O'Connell bridge, Dublin Live Now.

Una Perry in movimento...


lunedì, 19 novembre 2007


sabato, 17 novembre 2007

Per chi se lo domandasse la risposta è "No, non sto fumando".

A volte con gaudio e tranquillità, consapevole di combattere la schiavitù psicologica.

Altre, come ora, che ucciderei per una sigaretta! che tra l'altro ho ancora 1/2 pacchetto nella borsa...che tengo lì forse più per scaramanzia. A volte lo annuso e mi ricordo della puzza che emana la nicotina...

ma a volte davvero mi sale una rabbia dallo stomaco che vorrei spaccare la testa contro il muro!

Ma tengo Botta, come direbbe il Liga!


giovedì, 15 novembre 2007

Stasera Rai2 ore 21 ad ANNOZERO ci saranno i genitori di Federico Aldrovandi....

BuonPomeriggio

in questi giorni c'è il sole ma fa decisamente freddo; giustamente è quasi inverno.

se fosse per me dormirei sempre e comunque...mi abbiocco in ogni dove. sarà normale sta cosa?

ho freddo nelle ossa e non ho voglia di fare nulla di nulla di nulla. se non dormire. anche ora che dovrei cercare dlela roba ma non ne ho voglia uff...


martedì, 13 novembre 2007

è da lunedì 12.11.2007 alle 12 che non fumo...


domenica, 11 novembre 2007

Di ritorno da Torino dopo una due giorni intensa. Fa sempre piacere incontrare vecchi amici che non vedi ta tempo (1 anno), ascoltare nuove canzoni senza la calca eccessiva del concerto (direi che fa quasi strano). Scambiarsi baci e abbracci sentiti perchè la lontananza ha pesato tantissimo come un carico da 90. Ed è bello che si ricordino di te e della tua amicizia sincera.

Il lungo Po...avevo dimenticato il freddo che emana.

A dopo per un racconto più dettagliato, ora mi riprendo un secondo.

nel mentre questa che è proprio bella

Canenero

Se ho paura a sentire il silenzio
Se non riesco a raschiare il ricordo
Quella voce scura dentro me
È una porta chiusa dentro me.

Quella porta è un dolore lontano
Che nessuno doveva vedere
Quando quelle mani su di me
Quella bocca scura su di me.

Se ho paura a sentire il silenzio
Se non riesco a tagliare il ricordo
Quella voce scura dentro me
È una porta chiusa dentro me.

Quella porta è un dolore bambino
Che nessuno voleva ascoltare
Forse non capivo quello che
Non osavo chiedere il perché.

È di nuovo qua
So cosa farà
Quelle mani su di me
Fiato sporco su di me.

Dice è come un gioco
Dice che è per poco
Che non fa così male
E non si può scappare
Che non si può scappare

Cane nero ritorna nel sonno
Devo urlare per prendere fiato
Quelle mani scure su di me
Quella bocca sporca su di me.

Quante volte gridando nel sonno
Per strapparmi di dosso il ricordo
Quella porta chiusa intorno a me
Quella voce chiusa dentro me.

Quante volte ho gridato nel sonno
Per sentirmi di nuovo al sicuro
Quella porta chiusa intorno a me
Quella voce scura dentro me.

Se ho paura a sentire il silenzio
Se non riesco a raschiare il ricordo
Quella porta chiusa intorno a me
È una porta chiusa dentro me.

Quella porta è un dolore bambino
Che nessuno voleva vedere
Mentre non capivo quello che
Non osavo chiedere il perché.

Dice è come un gioco
Dice che è per poco
Non posso raccontare
E non si può scappare
Qui non si può scappare



venerdì, 09 novembre 2007

Dire che fisicamente mi sento male è una battuta da bocciofila. ho dolori ovunque...in particolare sull'anima...

sto giusto aspettando gli incetivi dello Stato per la rottamazione!

sgrunt.


martedì, 06 novembre 2007

6 novembre 2007 08:45

ADDIO ENZO BIAGI, TESTIMONE CRITICO DEL NOSTRO TEMPO

MILANO - Enzo Biagi è morto poco dopo le otto alla clinica Capitanio di Milano, dove era ricoverato da una decina di giorni. Al momento del decesso del popolare giornalista e scrittore c'erano al capezzale le due figlie Bice e Carla, e i generi di Biagi. Testimone del secolo che come pochi altri ha saputo declinare la sua vocazione al giornalismo in tutti i media - dalla carta stampata, ai libri, alla tv - Enzo Biagi, le cui condizioni sono state oggi definite molto critiche dalla famiglia, nasce a Lizzano in Belvedere, un paese dell'Appennino tosco-emiliano in provincia di Bologna, il 9agosto del 1920.

Figlio di una famiglia non abbiente, inizia la carriera giornalistica appena diciottenne al Resto del Carlino, senza per questo interrompere gli studi. A 21 anni diventa professionista,poi viene richiamato alle armi e l'8 settembre 1943, per non aderire alla Repubblica di Salò, si unisce ai gruppi partigiani. Il 21 aprile del '45 entra a Bologna con le truppe alleate e annuncia dai microfoni della Pwb la fine della guerra.

Nel 1952 viene chiamato al settimanale ''Epoca", di cui diventa direttore e in questi anni inizia la sua collaborazione con la Rai. Nel 1961 va a dirigere il Tg e l'anno seguente fonda il primo rotocalco televisivo. Lasciata la direzione del Tg passa a La Stampa come inviato dove rimarrà una decina di anni,poi in seguito la sua firma comparirà tra l'altro su La Repubblica, Il Corriere della sera e Panorama. Ma non abbandonala Rai a cui collabora dando vita a numerose trasmissioni -Dicono di lei, Proibito, Film dossier, Linea diretta, Spot, Ilcaso, per citarne solo alcune - in cui è soprattutto stato a colloquio con grandi personaggi del secolo.

Dal 1991 dà vita ad un programma ogni anno: il suo lavoroper la radiotelevisione pubblica si conclude il 31 maggio del2002 con l'ultima puntata del programma 'Il Fatto', appuntamentoquotidiano di grande ascolto in onda per oltre 700 puntate dal1995. La trasmissione chiude dopo le polemiche legate alleaccuse di faziosità che gli vengono rivolte dal presidente delconsiglio Silvio Berlusconi per l'intervista a Roberto Benigni.Sino a quest'anno le sue apparizioni televisive sono statesoltanto due su Raitre, come ospite a 'Che tempo che fa' daFabio Fazio e a 'Primo piano'. Quindi torna per l'ultima volta aavere una trasmissione in Rai nel 2007, che emblematicamente hail titolo della sua prima: Rt-Rotocalco televisivo. E' autore di una enorme bibliografia di carattere storico edocumentaristico ma anche tra memoria e narrazione, checomprende oltre 80 titoli.

ansa.it


sabato, 03 novembre 2007

un attimo di silenzio per il mio adorato phon.

dopo anni e anni di onorata e quotidiana carriera.