O'Connell bridge, Dublin Live Now.

Una Perry in movimento...


mercoledì, 28 giugno 2006

per riassumere questo periodo posso dire due cose...

l'uomo per me non l'hanno ancora inventato...

e l'amore è una patologia...saprò come estirparla via...

il problema è ma io voglio estirparla via?

c'è un modo per dare il proprio cuore in mano a chi brami senza che lo stritoli tra le dita?

quando si sente quella cazzo di morsa allo stomaco i pilastri di granito che puntellavano la tua armaura...

si sgretolano...e l'armatura si apre come una diga che si rompe.

tenersi dentro troppo...fa solo male...

datemi delle risposte...le voglio. datemi delle certezze...


lunedì, 26 giugno 2006

Gentile Monica, questo è il tuo oroscopo per Martedi' 27 Giugno:

Bilancia,
In questa giornata, potrai mettere fine ad una situazione fastidiosa nel tuo ambito lavorativo. In ambito affettivo, forse ultimamente stavi vivendo una fase critica perche' ti sentivi insicura di essere ricambiata. Ritroverai la tranquillita' grazie ad un chiarimento da parte sua.



sabato, 24 giugno 2006

HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAAAAAAAAA

HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAHH

HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

 

sono stata spiegata!?


martedì, 20 giugno 2006

all'orizzonte si prospetta un'altra notte mezza insonne, preda dei pensieri e dei crampi allo stomaco. la precedente l'ho tarscorsa ascoltando verdena, afterhours, moltheni...poi stremata ho spento. alchè una zanzara ha pensato bene di rompermi le palle per le successive 2 ore...finalmente seccata...erano le 6.

ed ora son qui...non ho sonno, muoio di caldo, dovrei lavorare ma non ci risco, non ho fame...bho'...sarà il periodo. mi chiedo se la situazione in cui mi trovo sia figlia della mancanza o se davvero nasce da qualcosa di più "pregno".

ritornare a picchiare sempre sullo stesso tasto non so quanto faccia bene. però a sto giro sento dentro di me qualcosa di molto più forte...condizionato anche dalla mia scelta di sortire qualche effetto...anche un urlo andrebbe bene.

ma non so...o forse so e domani vedrò. non son brava ad essere diplomatica per me stessa. buffo coem le capacità che più ti rappresentano innazi alle tue insicurezze si sgretolano come un castello di carte al vento.

buffo...che un difetto come l'insicurezza abbia condizionato tutta la mia vita.

domani mi porto al lavoro una caramella ;)

 


domenica, 18 giugno 2006

Il Mondo Nuovo



E' meglio la delusione vera di una gioia finta
ma quando la delusione cresce la pressione aumenta
sarà che la pioggia batte forte sulla mia finestra
sarà che alla fine della notte mi chiedo cosa resta.
Però poi arrivi tu, ti siedi dove vuoi e butti giù
la mia malinconia di vivere e tutto sembra già possibile per me.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall'onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Mio padre ha visto il primo uomo andare sulla luna
e ora che è già il futuro più nessuno se ne cura
capita che mi sveglio all'alba quando l'aria è fresca
pensando alle mie illusioni di un'estate ormai persa.
Però poi arrivi tu, ti siedi dove vuoi e butti giù
la mia malinconia di vivere e tutto sembra già possibile per me.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall'onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Quasi mille miglia, più lontano io sono,
bella mia sogna, fino a quando io tornerò.
Quasi mille miglia, più lontano io sono,
bella mia sogna fino, a quando io tornerò.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall'onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Preso dentro al buio che avanza,
trascinato sotto dall'onda,
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo.

 Neffa

Tutto Su Eva



Guardami negli occhi
Spogliati da ogni falsità
Quell'aura di purezza tradisce diaboliche anomalie
E sai di cosa sto parlando
di cosa ho bisogno

Eppure avrai il coraggio di chiamare l'evidenza casualità
Bramosia e doppiezza complottano con la piu efferata crudeltà
E sai di cosa sto parlando
E che mentire non e il rimedio ad un torto

Piangerai mettendo in scena l' ennesimo dramma
mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate,
Eva
e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa
mentre le lacrime corrono

Guardami negli occhi
Spogliati da ogni falsità
Quell'aura di purezza tradisce diaboliche anomalie
E fuggi quel mostro immondo che hai creato
Quel sonno che non concede riposo

Piangerai mettendo in scena l' ennesimo dramma
mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate,
Eva
e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa
Mentre le lacrime bagnano la tua camicia di seta

Credetemi e un sortilegio
e l'opera di un incantesimo
non ero padrona delle mie facoltà

E piangerai mettendo in scena l' ennesimo dramma
mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate,
Eva
e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa
mentre le lacrime corrono.


Carmen Consoli


martedì, 06 giugno 2006

Si, ditelo. Sono una donna che non ha la calma nel sangue. Mi prende la fregola e son cazzi.

“ehh niente” [cit.] dopo tanti anni di un colore rouge sui capelli, questo intermezzo moro da mora (quale sarei io in origine anche se più chiara) mi ha destabilizzato non poco. Mi guardavo ma mi vedevo diversa. Non mi sentivo a mio agio e quindi…ora son qui con una tinta rossa chiara mischiata con castano chiaro…vediamo che cazzo ne esce. Secondo me molto più chiari di prima…lo vedo già dalla fanghiglia che si impastrugna sulla mia capoccia. Qualche obbiezione? No bene! Hahahaa tanto si sa che sono testarda quindi non c’è opinione altrui che può condizionarmi. Se uno si sente rosso nell’animo…rosso sarà anche sulla testa! =)

 

Son giorni di sole intervallati da poche gocce d’acqua, unica regione (la mia) vittima della primavera e non della tempesta metereologica che ha condizionato l’intera Italia. Siamo stati graziati noi, Dio ha guardato giù e avrà pensato…già c’avete la moratti come sindaco…vi concedo qualche giorno di sole su’!

E con questa condizione favorevole di sole e primavera sabato son partita alla volta del lago prendendo un treno che non prendevo più da anni “il trenino delle nord”. Che ricordavo scomodo e puzzolente e nonostante Cadorna sia stata messa a nuovo…infatti i treni fan schifo uguale. Tutto ciò non mi ha comunque impedito di addormentarmi a più riprese con la testa poggiata contro il duro legno della parete. Per poi svegliarmi e leggere o mangiare…sotto gli occhi incuriositi dei miei vicini di scomparto. Alla partenza un vento potente ha dato il via libera ad un cielo senza nubi. Una cosa che amo più di tutti è guardare il mondo da dietro un finestrino. O meglio assorbire il paesaggio. Pianure che cedono il passo a colline e poi monti e poi l’acqua del lago. Il verde come elemento costante delle giornate più belle della primavera…stagione che sembrava non esistere più da diversi anni. E invece eccola qua in tutto il suo immenso splendore. Io adoro questo momento dell’anno…quando il cielo è così azzurro che al tramonto s’avvampa di fuoco fino a bruciare nel nero della notte. Speciale! Mi son sentita come una ragazzina in gita e molto serena. Arrivata a destinazione, per la cronaca il capolinea, io e Claudia (che conoscerò lì sulla banchina) verremo prelevate al volo dalla banda chiassosa composta da Laura ed Eki. E sin da subito capiremo che piega prenderà il weekend…chiacchere, risate e confidenze modalità: on. Vera combriccola serena. Il paesaggio fatto di curve e salite scaverà nel baule dei ricordi delle estati in montagna di mille anni fa. Dietro la curva di una casa non mi sarei stupita di incrociare la figura di me stessa bambina con il cappellino e visiera gialla. Si avete capito bene: gialla! =)

E l’odore dell’erba appena tagliata, le balle di fieno, violoni di alberi dai rami abbracciati, il sole che filtra tra le foglie e rimbalza sui colori delle case. Salite, discese, cani belli che non vedrò perché spariti improvvisamente ;) e via verso la casa del weekend.

Raccolta all’interno di una corte nascosta dietro una salita ripida, a ridosso di una piccola vallata a più altezze…impreziosita da piccole aiuole di fiori diversi e colorati. Un’amaca che penzola dalle travi di un pergolato del passato. Una girandola colorata mossa dal vento. Balconi che nascondono scale, che schermano entrate dietro le quali vedi salire la gente che ti sorride. Una piccola entrata con una tettoia di tessuti colorati ed il vetro delle porte; la cucina è piccola ma racchiude tutto il sapore ed il profumo dei ricordi. Immagini comuni che bene o male tutti abbiamo già vissuto in una vita non lontana chiamata infanzia. Sono ci colori che ivestono le pareti che richiamano i profumi dei cibi, il rosso vivo delle fragole dell’orto raccolte da poco. Nella camera c’è il camino, c’è il passaggio di una vita vissuta dalla festeggiata. Ci sono libri impilati, foto appese con le puntine, videocassette e bambole di diversa fattura. Quelle che solo noi bambine di un tempo che fu abbiamo conosciuto, le bambole dagli occhi di vetro e con l’elastico dentro il corpo che dopo poco si smollava e rendeva gambe e braccia molle e sghembe. Musica, colori, chiacchere. C’è una sedia che vibra e fa i massaggi e diventa subito la protagonista.

Piccolo giro giù al lago tra i profumi di una giornata di sole, foto, miele con le noci, la sagra del paese che racchiude sempre dentro di se (qualunque essa sia) il segreto dell’Estate. E sono i profumi della carne alla brace mescolati con i colori imperiosi del lago che rendono lento e gustoso il mio assaporare del tempo che passa.

Si ritona a casa e si lascia lì Mirko appeso all’albero con la sua fisarmonica in bella mostra. Si prepapara e nel delirio delle chiacchere e del ruvido delle sigarette il vento spalanca la finestra sfracellando a terra la ciotola di vetro…=( arriva la sera che accoglie l’aria fredda del vento tra le sue braccia e la sospinge. Ma noi non la vediamo; continuano le chiacchere ed i preparativi. Arriva Elena amica d’infanzia di Laura ed è piacevole parlare, conoscersi e chiacchierare. Ci sediamo a tavola e arriva RenzOne il festeggiato. Si mangia, si chiacchera, si beve vino, si mangia la zuppa inglese che nasconde i ricordi ma principalmente si ride e ci si diverte. A fine serata si passa ai brindisi per il compleanno di Laura. Poi il sonno ed il buio della notte ci avvolge e ci culla.

Il risveglio è tranquillo, ci prepariamo con calma e poi in versione tetris  partiamo alla volta di Milano. Ed è bello partire tutte insieme perché avremo modo di continuare a raccontarci. Piccola tappa alla sagra di “Mirko” per un pasto veloce ma buono…la miglior pasta al sugo…ci perderemo nel gioco del “ma quell’attore che” disperdendo la memoria nel lago per circa 1 ora. Viaggio tranquillo e vivace fino a milano. Piccolo e veloce aperitivo in quel dei navigli con il Lord che è sempre bello rivedere. Poi tutti a casa. Io avrò modo e occasione di litigare con uno zingarello che mi minaccera’ per una sigaretta ma che riuscirò a tirar scemo per un bel po’.

E poi nanna.

A volte basta un niente per essere felici. Grazie a chi mi ha accolta così bene =)

per la cronaca...ha appena finto di piovere 6 gocce lampo ed i miei capelli sono rosso scuro ;)


venerdì, 02 giugno 2006

BuonDì
oggi che è venerdì ma è festa e vale come sabato...son riuscita a svegliarmi ad un orario da Cristiani anticipando pure la sveglia.
stavo sognando una cosa strana...ma forse i piedi di piombo dei bulgari sopra di me hanno influito sul risveglio. ho fatto una colazione stile vacanza coem non ne facevo da un pò con pane tostato e burro e marmellata. metà ceduto alla Viola puzzona piagnucolona.
visto che la suddetta non finiva di frignare ho "inforcato" un paio di jeans e con mezzo pigiama nascosto dalla giacchetta, occhiali da sole stile sandra mondaini ed una pettinatura degna di 4 petardi alla fiera di san giuseppe...mi sono buttata fuori di casa con lei al guinzaglio.
un sole bellissimo...un cielo azzurrissimo. in lontananza il suono della banda per le celebrazioni del 2 giugno. io e Viola nei prati qui accanto...un profumo di fresco e primavera come non si sentiva da un pò. la temperatura è un pò più bassa ma forse più in sintonia con il mood della stagione primaverile che da svariati anni passa veloce senza farsi notare.
davvero un'atmosfera bella...mi son sentita serena come non mi ci sentivo da un pò...facciamo 10 anni ;)
e non è male. è un pò come un regalo.
abbiamo gironzolato come due palline impazzite...passo affondato nell'erba dei campi appena tagliata (cazzo figata! ahahaha ottimale per la mia allergia), vento sulla faccia...una coda scodinzolate che sembra un tergicristallo.
come di consuetudine abbiamo fatto il giro per salutare tutti i cagnolini e i bambini del quartiere.
perchè la Viola non è una figa o un cane con il pedigree ma è la regina dei cuori teneri.
lei è forse pure un pò zuccula e ruffiana...ma un piacere vederla far le feste.
è l'esatto opposto dei 3 cani vicini di casa..."figli" di un addestratore di cani per la polizia e cani antidroga (O_o gulp) sempre isterici e pazzi.
lei no. è sempre allegra e felice.
è un pò la caramella buona per chi ne ha bisogno...ma prima di tutto lei è la mia socia di affetto e un pò in questo ci assomigliamo.
Buon lavoro a chi deve faticare pure oggi e buona giornata invece a chi si rilassa!